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Il Museo del Design si colloca all’interno dell’edificio che ospita lo showroom di arredamento Galliano Habitat

È situato nel Comune di None Torinese (a 10 Km da Torino) e si affaccia sulla Strada che dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi (realizzata da Filippo Juvarra nel ‘700) porta a Sestriere. Galliano Habitat nasce nel 1961 e nel giro di pochi anni si concentra sull’arredamento contemporaneo e di design, diventando il punto di riferimento per la progettazione di spazi abitativi all’avanguardia. L’esposizione di arredi, mobili e complementi per la casa si sviluppa sui due piani del moderno edificio.

Negli anni ’70 la struttura si ingrandisce e assume le forme attuali grazie al contributo progettuale all’architetto Giampaolo Lucca che mette mano in modo massiccio alla costruzione proponendo l’uso del cemento armato a vista, dell’acciaio, del vetrocemento e di ampie vetrate. Inoltre il cambiamento del gusto e degli stili di vita determinano il costante ammodernamento della struttura, senza però alterarne l’impronta estetica che si è mantenuta sempre attuale col passare degli anni. Già alla fine degli anni sessanta è possibile trovare le aziende di design più importanti e non mancano inoltre diversi eventi e mostre in collaborazione con i principali partner e fornitori, tra i quali C&B, Cassina, Driade.

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Già agli inizi degli anni settanta all’interno dello showroom di None era presente un museo del design con i pezzi più importanti della storia del design internazionale. L’allestimento si presentava relativamente semplice, con la pavimentazione rivestita in moquette blu e soffitti in legno di abete verniciato a vista; pedane e scaffali espositivi in acciaio inox. In questo periodo i designer di maggior rilievio erano Achille Castiglioni, Marco Zanuso, Enzo Mari e molti altri; non mancarono inoltre manifestazioni (come l’Eurodomus) e incontri con i designer (nella foto in alto Achille Castiglioni con Bartolomeo Galliano). Nelle foto a sinistra invece, Bartolomeo Galliano e l’allestimento del museo negli anni ’80.

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Per il 2008 il museo è stato completamente riprogettato e ristrutturato in un’ala all’ultimo piano dell’edificio, posto in zona panoramica e perfettamente raggiungibile anche da parte delle persone disabili. I lavori sono terminati nel febbraio e il 13 maggio si è svolta l’inaugurazione all’interno del calendario di TORINO 2008 WORLD DESIGN CAPITAL.

Dall’ottobre 2012 il museo è stato spostato in un’area più ampia dell’edificio e, oltre agli oggetti di design, sono presenti ambienti rappresentativi di alcuni periodi storici del dopoguerra ad incominciare dal rifacimento del set della scena finale del film “I soliti ignoti” di Mario Monicelli (1958). Il rifacimento del set è stato curato dal Museo del Cinema di Torino in occasione di Italia 150.

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